Donna iraniana

Donne in Iran, 3 romanzi di esilio e radici

L’Iran non è solo un paese dalla cultura millenaria, dagli incredibili panorami e dal fascino senza tempo. L’Iran è anche un paese di donne eccezionali che hanno attraversato rivolte e rivoluzioni, trovando un proprio ruolo in un contesto di cambiamenti epocali. La questione femminile è uno degli aspetti più complessi del mondo islamico, Iran compreso, su cui forse si conosce ancora poco. I tre romanzi che seguono sono scritti da donne e parlano di donne. Le donne in Iran che emergono da queste pagine, si rivelano elemento di stabilità nel caos di un mondo in conflitto retto da uomini.

La ragazza di Teheran

Una libreria, due ragazzi, un amore che sboccia. Quella di Roya e Bahman potrebbe essere una storia come tante, una storia d’incontro e costruzione del futuro. Ma siamo in Iran negli anni ’50, nel momento in cui il passato fa i conti con il presente. La Rivoluzione iraniana è alle porte e la storia d’amore di Roya e Bahman ne viene travolta, non c’è più spazio per sogni privati. Che fine ha fatto Bahman? Da quale lato della barricata è stato spinto dal moto perpetuo della Storia? Le vicende incalzano e Roya deve trasferirsi negli Stati Uniti per cominciare una nuova vita, ma non sarà facile.

Questo è uno splendido libro che parla di radici, identità, amore e dolore. In Roya le domande si susseguono, la sua relazione con Bahman è il filo rosso che la ricollega al suo passato, alla sua terra. Come una rosa sfiorita continua sé stessa in nuovi boccioli, così l’amore diventa un ponte sospeso nel tempo. La ragazza di Teheran, tuttavia, non è solo la storia del coraggio e della forza di una ragazza iraniana, è anche un affresco delle vicende dell’Iran contemporaneo. Intorno a Roya, si agitano infatti i grandi sommovimenti storici, incuranti della vita e delle emozioni del singolo.

Un popolo di roccia e vento

Anche qui abbiamo una storia d’amore tra due giovani iraniani, una passione che si accompagna alla militanza politica. Nahid e Masood dividono il loro tempo tra gli studi di medicina e l’attività rivoluzionaria. Quello che sognano è sostituire il regime dello scià con la libertà e la democrazia, ma ben presto saranno anche loro travolti dagli eventi. Di fronte al crollo delle loro speranze, l’unica soluzione è la fuga, anche a costo di lasciarsi alle spalle famiglie e compagni di lotta. Quando la vita impone delle scelte, a volte non c’è il tempo di riflettere su quale sia la scelta giusta da prendere.

Trent’anni più tardi, Nahid è in Svezia alle prese con una malattie incurabile. E’ il momento della riflessione sul passato, sulle occasioni mancate e sulla propria identità. Il rimpianto per quello che non è stato si mescola quindi alle difficoltà di comunicazione generazionali. Aram, la figlia di Nahid, è ormai portatrice di una cultura diversa da quelal di Nahid. Lo stile del romanzo è asciutto, a tratti ruvido, come quello di chi non ha tempo da perdere. In Nahid ci sono rabbia, dolore e il senso di colpa dei sopravvissuti, ma c’è anche la capacità di continuare ad amare, nonostante tutto.

Leggere Lolita a Teheran

Un libro accolto con grande apprezzamento dalla critica, tanto da essere stato tradotto in trentadue lingue, da cui è stato recentemente tratto un film. In parte autobiografico, i fatti sono stati mescolati per proteggere i protagonisti, quest’opera ci mostra come l’esilio non debba per forza essere fisico. Dopo la rivoluzione iraniana del 1979 Nafisi, professoressa di letteratura, viene spinta ad abbandonare l’insegnamento ma non per questo abbandonerà l’Iran. L’esilio di Nafisi diventa un seminario settimanale, in cui con le sue migliori studentesse studia i capolavori della letteratura.

I grandi romanzi diventano così lo strumento attraverso cui le protagoniste riescono ad aprirsi, parlando di sé stesse e dei propri problemi quotidiani nella repubblica islamica. Mentre il regime impone veli e silenzi, Nafisi e le sue studentesse ricreano uno spazio di libertà e pensiero critico. Attraverso le pagine di Nabokov, Fitzgerald, Austen, Henry James, le donne in Iran di questo romanzo riescono a far rivivere i propri sogni interrotti. Leggere Lolita a Teheran è un grande omaggio alla lettura, non semplice evasione ma un modo di trovare il proprio stare al mondo.

Fonte immagine: pexels.com

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