Alla scoperta dei kalash del Pakistan
Il Pakistan è un paese che riserva molte sorprese, soprattutto nel nord dove nelle valli più remote vivono popolazioni che hanno mantenuto intatto per secoli il loro stile di vita tradizionale. Tra queste popolazioni ci sono i kalash, sicuramente una delle più affascinanti sia per la loro storia che per la loro cultura. I kalash vivono nella remota regione di Chitral, nella provincia del Khyber Pakhtunkhwa, soprattutto nelle tre valli di Birir, Rumbur e Bumburet immerse tra le catene montuose dell’Hindu Kus. Andiamo a conoscere le caratteristiche uniche del popolo dei kalash.
L’origine dei kalash
Oltre che etnicamente i kalash sono diversi dalle altre popolazioni del Pakistan anche per la loro religione animista, chiamata Kalashism, basata sul culto della natura e che affonda le sue radici nel paganesimo. Anche la loro lingua si distingue nettamente da quelle tradizionalmente parlate nella regione, dato che si tratta di una lingua di origine indo-ariana. La struttura sociale dei kalash è tribale, mentre la loro cultura è caratterizzata da abiti coloratissimi e feste in cui grande importanza hanno la musica e la danza. Anche fisicamente i kalash sono diversi dalle altre etnie del Pakistan.
Tra gli appartenenti a questa popolazione non è raro incontrare persone con caratteristiche come occhi azzurri o verdi, capelli biondi o rossi e pelle chiara. Questo ha fatto nascere diverse leggende sul loro luogo d’origine, tanto da essere ritenuti discendenti delle truppe di Alessandro Magno. Alcune versioni del mito rendono addirittura i kalash di origine divina, mentre molto più prosaicamente il loro luogo d’origine si trova tra le valli del fiume Kalash. A renderli unici è stata soprattutto la posizione remota delle loro valli che ne ha conservato nei secoli le tradizioni e le usanze.

I festival dei kalash
Uno degli aspetti più famosi della cultura dei kalash è l’importanza delle loro feste, ritenuti essere anche un momento di lotta tra il bene ed il male, soprattutto in occasione del festival primaverile chiamato Chilam Joshi. Assistere ai festival dei kalash è una delle esperienze più affascinanti che puoi fare in Pakistan. Sarai infatti immerso in un’atmosfera di festa, circondato da musica e danze, talmente spettacolari che queste occasioni sono ormai diventate un evento fisso nel calendario del turismo internazionale. Le feste dei kalash più importanti sono quattro, andiamo a vederle insieme.
Chilam Joshi: È uno dei festival più importanti dei kalash, celebrato generalmente a metà maggio, segna l’arrivo della primavera. L’obiettivo principale del festival di Chilam Joshi è che gli uomini e le donne possano trovare un coniuge con cui sposarsi, per questi motivo si indossano vestiti nuovi: le donne indossano abiti tradizionali colorati e gioielli elaborati, mentre gli uomini indossano il tradizionale shalwar kameez con un gilet in lana. Uomini e donni poi ballano insieme e cantano in cerchio al ritmo dei tamburi. Potrai così assistere a danze tradizionali, canti ed anche offerte di cibo alle divinità per chiedere prosperità e buona fortuna sia per i raccolti che per il bestiame. Le donne decorano inoltre le loro case e raccolgono il latte dal bestiame, mentre i bambini di un anno e le loro madri vengono purificati durante il corso delle celebrazioni.
Uchau: Si tratta di un festival estivo che segna la fine del raccolto di orzo e grano. Durante Uchau, i kalash ringraziano la natura per il buon raccolto e pregano per un inverno prospero. Viene celebrato con canti, balli e sacrifici di animali. Vengono preparati cibi speciali, formaggi, latticello e pane di granturco, per l’occasione. Le donne indossano abiti tradizionali e si esibiscono in danze. I kalash si mettono in processione verso un altipiano situato al di fuori del villaggio di Balangkuru, dove pregano le loro divinità prima di iniziare la lunga notte di danze. Questo festival viene spostato in diverse località delle valli e continua per diversi giorni.

Phool: Si tiene a metà ottobre ed è un vivace festival annuale che si celebra solo nella valle di Birir. Le date esatte dipendono dal momento del raccolto dell’uva e delle noci e dal ritorno del bestiame dai pascoli estivi. Il festival segna la raccolta dell’uva e delle noci. L’uva, essendo un alimento fondamentale nella società kalash per la produzione del vino, viene coltivata sugli alberi in siti protetti. Gli alberi sacri vengono poi raccolti in tutta la valle in un giorno specifico. Le persone cantano canzoni nella lingua locale e si esibiscono in danze tradizionali durante tutto il festival di due giorni. Tra le usanze tipiche, quella per cui le donne anziane preparano cappelli tradizionali decorati con fiori e mettono questi colorati cappelli sulla testa delle giovani ragazze che raggiungono i 10 anni, mentre gli uomini e i giovani partecipano alle celebrazioni. Ottobre è un mese magnifico per visitare il nord del Pakistan.
Chomos: Detto anche chitrimas è la festa più importante per i kalash, un festival invernale che cade al solstizio d’inverno e viene celebrato per due settimane. Durante Chomos, i kalash accendono fuochi, ballano e cantano per scacciare gli spiriti maligni. È un momento di festa e gioia in cui la comunità si riunisce per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Le case e le strade vengono decorate con rami di alberi, e vengono accesi fuochi per scacciare gli spiriti maligni. I kalash indossano i loro abiti tradizionali più colorati e elaborati e si adornano con gioielli caratteristici. I momenti salienti del festival includono anche danze tradizionali come la danza del cerchio, in cui uomini e donne si tengono per mano e ballano al ritmo dei tamburi e dei flauti. I partecipanti si esibiscono in movimenti vivaci e gioiosi, creando un’atmosfera di festa coinvolgente. Inoltre vengono preparati e condivisi cibi tradizionali come il pane di segale, i prodotti caseari e altri piatti locali.
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Fonte immagini: Wiki Commons
Meraviglioso, sempre in festa questi Kalash e fanno pure il vino!