Mangystau, il cuore del turismo in Kazakistan

Dal punto di vista del turismo internazionale, il Kazakistan è sempre stato il paese meno considerato dell’Asia Centrale. Se a livello geopolitico la rivalità con l’Uzbekistan è forte, per quanto riguarda le mete di interesse non c’è confronto: luoghi come Samarcanda e Buchara vincono a mani basse. Eppure oggi il turismo in Kazakistan è in crescita, guidato da una regione remota, affacciata sul Mar Caspio, confinante con Uzbekistan e Turkmenistan: il Mangystau. Basta digitare su Google le parole turismo e Kazakistan per essere sommersi da siti che offrono viaggi nel Mangystau.

Una storia di successo

Ma perché agenzie di viaggio, tour operator e travel blogger sono così interessanti al Mangystau? In parte perché il turismo si autoalimenta e se una meta diventa di moda, allora tutti guardano a quella meta. Tuttavia dietro al successo del Mangystau c’è un preciso piano di investimenti del governo kazako che, nel 2020 investì oltre un miliardo di dollari per fare della regione una delle dieci maggiori attrazioni del paese. Con un piano quadriennale si sono poste le basi per la costruzione di infrastrutture, alloggi, servizi turistici vari ed addirittura nuove rotte aeree. Un piano quindi riuscito.

Cosa vedere nel Mangystau

Solo business fondato sulla voglia di nuovo del turismo internazionale, sempre alla ricerca di qualcosa di più autentico? No, nel Mangystau c’è anche un incredibile paesaggio naturale, dominato dal deserto e dalla steppa. Una regione lunare, spopolata e difficile da raggiungere, inevitabile diventasse una meta prediletta del turismo organizzato. Per capire la bellezza del Mangystau bisogna ornare indietro di milioni di anni, quando l’area era sommersa dall’oceano Tetide. L’erosione dovuta all’acqua ha infatti creato le bizzarre formazioni rocciose e grotte dai mille incredibili colori.

Tra i luoghi più famosi che possiamo ammirare nel Mangystau troviamo:

  • Bozjyra: probabilmente il simbolo stesso del Mangystau, con i suoi due picchi di roccia calcarea svettanti per circa 200 metri in un paesaggio di formazioni rocciose in cui il colore predominante è il grigio in tutte le sue tonalità;
  • Torysh: qui siamo nel Mangystau occidentale, al centro di un mistero. Gli studi sulla regione sono recenti e nessuno ha ancora spiegato l’origine delle numerose sfere rocciose dalle varie dimensioni disseminate per tutta la steppa circostante;
  • Sherkala: vicino alla cittadina di Shetpe troviamo questa altura di roccia bianca la cui forma sembra cambiare a seconda del punto di osservazione. Ai piedi e sulla cima dell’altura troviamo resti di caravanserragli, a ricordarci che di qui passava la celebre Via della seta;
  • Le moschee sotterranee: sempre legate alle antiche vie carovaniere, anche i resti delle moschee sotterranee della zona. Tra le più importanti troviamo quelle di Beket Ata, Shakpak Ata, Shopan Ata e Sultan Epe. Probabilmente l’origine di queste moschee sotterranee era nell’essere luoghi di ritiro per santoni sufi;
  • I canyon: per la sua origine, il Mangystau è letteralmente costellato di magnifici canyon. Nel corso del tempo l’acqua ha infatti modellato la regione, dandole quell’aspetto surreale che tanto viene apprezzato da chi la visita. Tra i più suggestivi c’è il canyon di Kapamsay;
  • Il lago Tuzbair: situato nel sudovest del Mangystau, si tratta di una distesa di sale che, per via degli effetti ottici, fornisce l’illusione di un vero lago ricoperto d’acqua. Ad attrarre visitatori anche gli effetti scenografici dati dalle increspature dei bordi dell’area;
  • Kyzylkup: per gli amanti dell’avventura nell’avventura, ci sono queste formazioni rocciose dai colori sgargianti. Sono abbastanza remote e non ci sono molte indicazioni per raggiungerle. Quando le guarderai al tramonto capirai che ne è valsa la pena raggiungerle;
  • Aktau: infine la capitale della regione del Mangystau, un’attrazione di per sé. Aktau è infatti una città sovietica nata per l’estrazione di uranio e petrolio. Una città che potremmo definire pura archeologia industriale, in ogni caso il luogo da cui partire per andare alla scoperta della stupenda regione del Mangystau!

Come spostarsi nel Mangystau

Muoversi in autonomia qui è complicato, solo alcune attrazioni sono raggiungibili con i mezzi pubblici, viaggiare in maniera organizzata diventa una scelta praticamente obbligata. Anche raggiungere Aktau non è semplice, l’unica soluzione è di fatto l’aereo dato che, giusto per fare un esempio, Almaty dista quasi settanta ore di treno!

Se vuoi visitare il Mangystau partendo da Aktau ti consiglio questo tour di tre giorni con Civitatis

Se invece desideri visitare anche il resto del Kazakistan contattami!

Fonte immagini: Creative Commons

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