Il visto turistico per il Tagikistan

Come entrare in uno dei paesi meno conosciuti e più affascinanti del mondo? Non è difficile, basta avere accortezza e pazienza. Come sempre in Asia Centrale, d’altronde. Il Tagikistan, dal punto di vista della documentazione necessaria per l’ingresso, è diviso in due parti, ossia il Gorno-Badakshan (detto comunemente Pamir) ed il resto del paese. Prima di partire si raccomanda la letture delle ultime notizie in merito a visti e ordine pubblico, in quanto non è caso sporadico che le frontiere tra il Tagikistan ed i paesi confinanti siano chiuse per vari motivi, dagli scontri etnici ad azioni antiterrorismo. Ma non fatevi spaventare, un viaggio in Tagikistan vale qualche difficoltà.

In Tagikistan senza visto

Dal gennaio 2022 i cittadini italiani sono autorizzati ad entrare nel paese senza visto per un periodo massimo di 30 giorni. Resterebbe comunque necessario munirsi degli appositi permessi per poter visitare il Gorno-Badakshan.

L’E-visa

Dal 1° giugno 2016 le autorità del paese avevano lanciato un sito web dove poter richiedere on line il visto (sia turistico che business) per poter entrare nel paese. Questo e-visa permetteva di restare in Tagikistan per 45 giorni (periodo aumentato a 60 giorni nel 2020) ed offre un massimo di un ingresso con validità 90 giorni. Molto interessante il fatto che sempre dallo stesso sito si può fare richiesta anche del GBAO, il permesso per visitare il Gorno-Badakhshan. Per ogni ogni informazione si invita a leggere quanto scritto dal Ministero per gli Affari Esteri della Repubblica del Tagikistan.

Dal 2019 sono aumentate le segnalazioni di problematiche relative al sito dove richiedere l’E-visa. Nello specifico sono stati segnalati:

  • Pagamenti falliti;
  • Richieste in pending;
  • Ritardi anomali.

Nel caso rivolgiti alle autorità competenti, a proposito l’ambasciata tagika di Bishkek ha fama di essere molto utile mentre quella di Tashkent si limiterebbe a farvi pagare un nuovo visto.

Il visto turistico

Come ogni paese centroasiatico che si rispetti, anche il Tagikistan non è del tutto lineare sulle procedure, potrai quindi trovarti di fronte a situazioni diverse a seconda dell’ambasciata che utilizzerai, se ne utilizzerai una. I visti turistici sono solitamente rilasciati per 30 giorni, a volte 45 se si utilizzano particolari agenzie di viaggio. Fai bene attenzione alle date d’ingresso ed uscita, il visto infatti inizia e finisce in base a quelle che avrete indicato nella richiesta (non potrai entrare prima/uscire dopo la data indicata). Esistono anche visti turistici di 60 o 90 giorni, ma non tutte le ambasciate li rilasciano.

È comunque possibile richiedere visti turistici sia singola entrata che entrata multipla. Si raccomanda il visto ad entrata multipla sia per la conformazione del territorio (frontiere molto tortuose) che per la situazione di ordine pubblico non sempre stabile. In ogni caso potresti trovarti di fronte a strade, se non intere aree, chiuse ai visitori ed avrete la necessità di aggirarle magari passando dal paese confinante.

Quando ritirerai il visto dall’ambasciata fai inoltre attenzione che il visto sia turistico, se fosse emesso come privato potresti infatti trovarti nella necessità di registrarti una volta giunto in Tagikistan. Infine è stato segnalato che alcune ambasciate chiedono una lettera d’invito per poter emettere il visto, nonostante per la richiesta di visto turistico non sarebbe necessaria nessuna lettera d’invito. Sarebbe anche possibile ottenere visti per una o due settimane. Nonostante l’ambasciata indichi i tempi di rilascio in due giorni lavorativi si consiglia di richiedere il visto con largo anticipo, soprattutto se richiedi anche il permesso per l’ingresso nel Gorno-Badakshan.

Il Gorno-Badakshan

Nessun mistero che su questo blog amiamo molto la regione autonoma del Gorno-Badakshan. Come abbiamo scritto in precedenza, la regione non è del tutto tranquilla venendo scossa, di tanto in tanto, da problematiche di vario genere. Questo fa si che il governo tagiko a volte ne chiuda l’accesso, come accaduto nel 2014 a seguito di violenze esplose nella zona di Khorog. Per avere il permesso (GBAO), ufficialmente non serve alcuna lettera d’invito. Se hai quindi intenzione di visitare questa regione davvero molto bella informati presso le autorità competenti.

Per quanto riguarda l’Italia l’ambasciata competente per il Tagikistan è quella in Uzbekistan, a Tashkent. Se sei nel Pamir per fare trekking potresti dover pagare per visitare alcune zone, esiste inoltre una tassa (tra i 50 ed i 100 dollari) nel caso in cui la tua meta si trovi al di sopra dei 6000 metri, solitamente la vetta Artush dei monti Fan.

Il visto all’arrivo

Secondo le vecchie procedure, era possibile, in quanto cittadini italiani, ottenere un visto all’arrivo della durata di 45 negli aereoporti di Dushanbe e di Khujand. Ora non è più necessario grazie al regime visa-free, nel caso contatta le autorità competenti.

Documenti necessari

Per richiedere un visto tagiko servono:

  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine bianche
  • Foto formato tesserae (da 1 a 3, dipende dalle richieste dell’ambasciata)
  • Un modulo di richiesta debitamente compilato e firmato
  • A volte viene richiesta una fotocopia del passaporto
  • Nel caso una lettera d’invito (non necessaria per i cittadini italiani ai fini del rilascio del visto turistico)

Registrazione

La registrazione non è necessaria per i possessori di visto turistico della durata massima di 45 giorni. Devono invece registrarsi i detentori di altro tipo di visto oppure chi ha visti turistici più lunghi. Sebbene non tutti gli ufficiali di polizia la rispettino, esiste infatti una legge che impone la registrazione entro i 3 giorni successivi ai primi 45 di permanenza nel paese. Fai attenzione perché potresti rischiare forti multe o di dove pagare sottobanco qualche poliziotto o funzionario.

Per la registrazione serve una foto tessera e le fotocopie di visto e passaporto. Si consiglia di fare la registrazione tramite un hotel oppure un cittadino tagiko che possa garantire per voi. L’indirizzo dell’OVIR della capitale Dushanbe è il seguente: Mirzo Turzunzade Street 5 Tel. 227 67 22 (sembra che non parlino inglese) Apertura: 8am-5pm.

Estensione del visto

Secondo notizie più recenti non esisterebbe più la possibilità di estendere il visto turistico, in questo caso sarà quindi necessario uscire dal paese e rientrare. Non sembra esserci un limite sul numero di volte in cui è possibile effetturare questa operazione. Ricorda in ogni caso che i permessi speciali (come il GBAO per il Gorno-Badakshan) vanno richiesti separatamente.

Un po’ di Afghanistan

Se sei nel Gorno-Badakshan avrai l’occasione di fare, il sabato, un’esperienza molto interessante. Ad Ishkashim, una cittadina sul confine afghano, si tiene infatti un mercato nella terra di nessuno tra i due paesi. Per potervi accedere non ti servirà nessun visto afghano ma dovrai semplicemente lasciare il tuo passaporto alle guardie di frontiera tagike, riprendendolo una volta di ritorno.

Fare il visto in viaggio

Se vuoi fare il visto per il Tagikistan in uno dei paesi della regione ricordate che la facilità o meno di ottenerlo dipenderà anche dalle relazioni diplomatiche tra i vari paesi. Mentre generalmente i rapporti tra Tagikistan e Kirghizistan sono buoni, ma non sempre, mentre quelli con l’Uzbekistan sono solitamente pessimi. Il Kazakistan resta un buon posto dove rivolgersi per un visto tagiko. I costi dei visti rilasciati qui sono solitamente più economici rispetto all’emissione in paesi occidentali. Qui potrai trovare i riferimenti per le ambasciate tagike in Kazakistan, Kirghizistan ed Uzbekistan.

Tagikistan in auto

Se vuoi guidare in Tagikistan ti basterà avere la patente italiana. Tuttavia le strade sono in condizioni pessime, a volte inesistenti, il che rende necessario un mezzo a quattro ruote motrici. Il Tagikistan non è un paese dove sia facile guidare, tuttavia viste le condizioni del territorio e delle strade utilizzare il trasporto pubblico potrebbe essere estremamente difficile.

Aggiornamento maggio 2023

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