Phu Quoc, l’isola di confine e l’avventuriero cinese

Siamo nella seconda metà del XVII secolo, la dinastia Ming è ormai stata sconfitta dalla nuova dinastia dei Qing, originari della Manciuria. L’ultima resistenza si svolge nel sud del territorio cinese, dove sacche di lealisti Ming continueranno a combattere per secoli. L’opposizione ai Qing scomparirà infatti solo nel 1912, con la nascita della Repubblica di Cina. È in questo contesto che si inserisce una vicenda poco conosciuta che coinvolge l’isola di Phu Quoc, oggi attrazione turistica sempre più di rilievo, l’avventuriero cinese Mac Cuu e la colonizzazione vietnamita in Cambogia.

Chenla, addio

Paradossalmente, l’origine della Cambogia o per meglio dire del mondo khmer, si trova in una parte di sudest asiatico oggi in Vietnam: il Delta del Mekong. Solo in seguito la civiltà khmer si spostò dal regno di Chenla risalendo le sponde del Tonlè Sap, fino ad arrivare nel luogo in cui sorgerà quella meraviglia chiamata Angkor. Sicuramente uno dei luoghi più suggestivi al mondo. Ma il Delta del Mekong come è diventato territorio vietnamita? La risposta parte da lontano, sin dalla lontana Pechino dove il vento sferza le lotte per l’impero.

Anche in Cambogia infuriano le lotte per il potere, nel corsa di una queste il primo pezzo di terra del Delta è stato ceduto ai governatori del vicino Vietnam in cambio del supporto di una delle parti. Ma è la caduta dei Ming a portare migliaia di cinesi in fuga a stabilirsi in quello che oggi è il sud del Vietnam. Una parte di questi profughi si diede all’agricoltura a Bien-Hoa, mentre altri si stabilirono a Mi-Tho dove esercitarono l’arte della pirateria. Creando non pochi grattacapi ai sovrani Nuyen vietnamiti. Tra i cinesi che arrivarono in Vietnam ci fu anche Mac Cuu, il fondatore di Phu Quoc.

La nascita di Phu Quoc

Direi che Mac Cuu, o Mok Kui o Mo Jiu, abbia fondato Phu Quoc è eccessivo, l’isola è sempre stata lì, nel Golfo di Thailandia. Quello che ha fatto Mac Cuu è stato colonizzarla. Ma chi era Mac Cuu, in realtà conosciuto anche con molti altri nomi, a partire da quello di Mạc Kính Cửu, nome reale cambiato in Mạc Cửu perché troppo simili al nome della famiglia regnante vietnamita. Emigrato in Vietnam per estendere le sue attività imprenditoriale, ottenne dal sovrano della Cambogia di guidare la comunità cinese stanziata nella regione di Banteay Meas, il cui porto era l’odierna Ha Tien.

Mac Cuu divenne ricco costruendo un casinò, un business che caratterizza l’imprenditoria cinese ancora ai giorni nostri La prosperità dell’insediamento cinese attirò numerosi nuovi coloni cinesi e sotto la guida di Mac Cuu vennero fondati nuove comunità lungo la costa cambogiana, in quelle che oggi sono le province di Sihanoukville, Kampot e Kep in Cambogia, ma anche Kien Giang e Ca Mau in Vietnam. Il periodo in cui governò Mac Cuu, fu un’epoca d’oro per Ha Tien e per lo sviluppo di Phu Quoc, tuttavia a seguito di altre lotte dinastiche ccambogiane Mac Cuu dovette rifugiarsi a Hue.

Il Delta oggi

Oggi di Mac Cuu, l’avventuriero-imprenditore cinese restano il ricordo ed una statua ad Ha Tien che lo raffigura con una spada in una mano ed un rotolo di documenti nell’altra, probabilmente i titoli di possesso del terreno che fu un tempo khmer. Il Delta è ormai definitivamente vietnamita, gli antichi abitanti erano troppo poco numerosi per resistere alla fame di terra dei contadini vietnamiti. Esiste nella regione un certo senso di identità tra i membri dell’etnia khmer, chiamati krom, ma senza troppe velleità. Che Phu Quoc sia stata abitata prima di Mac Cuu, non risulta essere provato.

Fonte immagine: Wikicommons

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