Arkadag, la smart city del Turkmenistan
Ai piedi della catena del Kopet Dag, che separa il Turkmenistan dall’Iran, sorge Arkadag. Premiata al World Smart City Expo tenutosi in Corea del Sud nel 2024, Arkadag si trova a soli 30km da Ashgabat, la capitale turkmena, ma anni luce dal resto del paese. Voluta dall’attuale presidente Serdar Berdimuhamedov per celebrare la memoria del padre Gurbanguly, presidente del Turkmenistan dal 2006 al 2022, Arkadag è un visionario progetto urbano rivolto al futuro. Ad Arkadag troverai auto elettriche, copertura 5g e, a poca distanza, le dune del Karakum.
Un simbolo politico
Il nome stesso di questa smart city, Arkadag, ha una forte valenza simbolica. Si tratta infatti dell’appellativo con cui veniva chiamato proprio Gurbanguly Berdimuhamedov, il significato è quello di protettore. La figura dell’ex presidente è onnipresente ad Arkadag, a partire dalla statua dorata che lo rappresenta in sella ad un altro importante simbolo del Turkmenistan: un cavallo di razza Akhal – Teke. I monumenti e gli edifici dedicati a questo animale sono numerosi in città, non solo per la passione che ne ha Gurbanguly Berdimuhamedov ma anche perché lAkhal-Theke rappresenta l’indipendenza stessa del paese, spesso citato anche nei discorsi ufficiali delle autorità.
L’importanza del cavallo, che nel calendario cinese è associato al 2026, accomuna tutta l’Asia Centrale. In Turkmenistan passava la Via della seta e le caratteristiche dell’Akhal-Teke lo rendevano particolarmente adatto al trasporto delle merci. Il Karakum è, infatti, un deserto dai diversi ambienti naturali in cui steppe e sabbia si susseguono. Per questo motivo, nonché per la sua velocità, qui il cavallo è storicamente preferito al cammello. Dalle epiche eroiche di Oguznama e Görogly fino ai versi di Magtymguly Fragi, l’Akhal-Teke è parte del patrimonio nazionale.
Il futuro del Turkmenistan?
Arkadag è molte cose, una città moderna con edifici in marmo bianco alti sette piani (numero ritenuto fortunato in Turkmenistan), infrastrutture digitali ed una gestione urbana informatizzata. A prima vista sembrerebbe una celebrazione dell’attuale corso politico, in continuità con quello precedente, in realtà rischia solo di essere una vetrina rivolta verso l’esterno. Una situazione che ricorda molto Ashgabat con i suoi lussuosi alberghi in marmo sempre vuoti e il nuovo aeroporto progettato per ospitare milioni di passeggeri che esistono solo sulla carta.
Costata oltre a tre miliardi di dollari, la smart city turkmena rischia di restare l’ennesimo miraggio di questo remoto paese. Per viverci servono particolari permessi, la caccia agli irregolari è infatti quotidiana, mentre dal punto di vista economico rischia di naufragare. Costruita lungo il corridoio internazionale di trasporto Nord-Sud (INSTC), che collega Russia, India e Iran attraverso l’Asia Centrale e il Golfo Persico, Arkadag vede a causa delle tensioni internazionali drasticamente ridotta l’importanza del suo ruolo. Nonostante ciò, i progetti di sviluppo urbano non sembrano fermarsi.
Viaggiare a Arkadag
Per visitare la smart ciry turkmena, ma in realtà tutto il paese, serve una forte motivazione. In Turkmenistan non si può infatti entrare liberamente, serve il supporto di un’agenzia locale. Una volta superata le pastoie burocratiche, tuttavia, sarete al cospetto di un luogo assolutamente fuori dagli schemi. Non ci vorrà molto per vedere se la vetrina futuribile del Turkmenistan, con la sua squadra di calcio costruita ad hoc e reduce da sessantuno vittorie consecutive, non fa che rinviare la presa di coscienza di un paese in crisi, stretto tra emigrazione e isolamento sul piano internazionale
Fonte immagine: Wikicommons