Yazd, la città nel deserto
Per chi vuole immergersi nella vita autentica dell’Iran, lontano dai flussi più turistici, Yazd è il luogo giusto. Meno famosa delle non troppo lontane Isfahan e Shiraz, questa città nel deserto, offre la possibilità di uno sguardo unico su quella che era l’antica Persia. Yazd ha una storia millenaria, è ritenuta infatti avere oltre cinquemila anni ed è stata risparmiata sia dalle invasioni mongole che dalla conquista da parte di Tamerlano. Storia, cultura e architettura, escursioni nel deserto, sono molte le ragioni per visitare questa città nel deserto e abbandonarsi al piacere di girovagare per i suoi stretti vicoli.
Sulla Via della seta
Di Yazd parla anche Marco Polo, che la visitò nel 1272, descrivendola come una città molto fine e molto bella, animata dai commerci. Periodo di massimo splendore per Yazd fu di poco successivo al passaggio del celebre mercante veneziano. Tra il XIV ed il XV secolo, la città infatti divenne un importante centro di produzione tessile, con la lavorazione della seta e la produzione locale di tappeti. Ancora oggi i tappeti di Yazd sono riconoscibili per i motivi floreali ed i colori che tendono al porpora ed al rosso derivati dalla robbia, una pianta che cresce nel deserto intorno alla città.
Per secoli Yazd è stata la principale via commerciale verso il sud dell’Iran, di qui passava un ramo della Via della seta che costeggiava i margini occidentali e meridionali del deserto. Era la via che portava in India, passando anche da luoghi come Kashan, Nain e Kerman, anche queste mete che non dovresti perdere nel corso del tuo viaggio in Iran. Da Yazd si potevano raggiungere Mashad e quindi Merv, le cui rovine sono, insieme al cratere di Darwaza, tra le più importanti attrazioni del Turkmenistan. Andando verso sud, si raggiungeva il Golfo Persico, da dove ci si poteva imbarcare per raggiungere l’India.
Meraviglie della tecnica
Yazd è inoltre famosa per il suo sistema di irrigazione, detto qanat, che porta l’acqua dalle montagne attraverso delle condutture sotterranee. Il funzionamento sfrutta la forza di gravità, arrivando a rifornirsi da fonti d’acqua che possono essere profonde oltre cento metri. Nonostante oggi l’Iran abbia dei moderni sistemi per la gestione dell’acqua, sia per i campi che per uso domestico, i qanat sono ancora utilizzati da centinaia di città e villaggi in tutto il paese. A Yazd troverai anche un museo dedicato all’acqua, un bene davvero prezioso in una città nel deserto.
Un elemento architettonico che caratterizza Yazd, sono le cosiddette torri del vento, in lingua locale badgris. Si tratta di un ingegnoso sistema di raffreddamento costituito da torri alte e sottili che possono avere più aperture. Sono progettati in modo da raccogliere anche il minimo refolo di vento per poi incanalarlo all’interno, dove spesso c’è anche una riserva di acqua. Il sistema è tale per cui l’aria più calda resta in alto, mentre quella più fresca scende rinfrescando la parte inferiore della torre. In questo modo gli abitanti di Yazd hanno nel corso dei secoli trovato ristoro dal clima arido.
Zoroastro
Se la maggioranza della popolazione della città è costituita da musulmani sciiti molto devoti, Yazd vede anche un’importante minoranza che segue gli insegnamenti di Zoroastro. Lo zoroastrismo è una delle religioni più antiche del mondo, essendo stata fondata circa tremila e cinquecento anni fa. Il credo zoroastriano è basato sul dualismo tra bene e male, inoltre è centrale il culto del fuoco. Prima della conversione all’Islam (VII secolo), lo zoroastrismo è stata la religione predominante in Persia. Da Yazd si può inoltre raggiungere il tempio di Pir-e Sabz, ancora oggi meta di pellegrinaggi.
Qualche consiglio pratico
Ricorda che l’Iran è un paese stupendo, ma il viaggio deve essere organizzato con cura. Le sanzioni internazionali colpiscono infatti anche il settore del turismo, rendendo impossibile ad esempio fare prenotazioni online su siti come Booking oppure Agoda. Per questo motivo è necessario utilizzare delle piattaforme iraniane, io consiglio 1stQuest, dove potrai prenotare alberghi, fare l’assicurazione ed avere tutti i servizi necessari al tuo viaggio in Iran. Qualche fatica prima della partenza, ma sarai ampiamente ripagato dalla bellezza del paese e dalla commovente ospitalità dei suoi abitanti.
Perché fare un viaggio in Iran?
Fonte immagine: Wikicommons