Yinchuan, capitale del Ningxia: un’oasi nel nord della Cina
Incuneata tra i deserti mongoli e le cime dei Monti Helan, il Ningxia è una delle province meno conosciute dell’intera Cina. Nata solo nel 1958, questa provincia offre paesaggi spettacolari e la sua capitale, Yinchuan, è forse una delle città più rilassate di tutto il Paese. Il Ningxia è anche una delle province più povere, in cui il terreno desertico si alterna a oasi come Yinchuan rese fertili dal Fiume Giallo, la culla della civiltà cinese. Siamo infatti nella regione del loess, la caratteristica terra gialla su cui per millenni hanno duramente faticato generazioni di contadini.
Storia di Yinchuan e del Ningxia
Come tutto il nord della Cina, la zona in cui sorge Yinchuan ha visto l’avvicendarsi di regni e dinastie. La vicinanza con le popolazioni nomadi delle steppe, infatti, ha dato vita a una costante tensione tra due diverse civiltà: quella nomade e quella sedentaria. Ne restano le fortificazioni in terra battuta, i cui resti si possono vedere ancora oggi. Sicuramente non hanno la magnificenza della Grande Muraglia, ma raccontano comunque di un passato molto affascinante. Viaggiare nel nord della Cina significa immergersi in un caleidoscopio di etnie e culture.
L’epoca d’oro di Yinchuan risale all’incirca all’XI secolo, quando divenne la capitale della dinastia buddhista degli Xia occidentali, fondata dal popolo dei Tangut, proveniente dagli altipiani tibetani, ancora oggi poco conosciuto nelle sue origini. Questa dinastia, che scomparve nel XIII secolo per mano mongola, ci ha lasciato in eredità sepolcri dalla forma particolare situati a circa 25 km da Yinchuan. Visitare Yinchuan vuol dire uscire dai percorsi più battuti: qui la Cina sembra respirare più piano.
Cosa vedere a Yinchuan
Tombe degli Xia Occidentali: L’attrazione più importante di Yinchuan. Queste tombe coniche costituiscono il più grande complesso funerario imperiale conservato in Cina. Il sito, influenzato dal buddismo e dalle culture Han e Dangxiang, ospita nove tombe imperiali e oltre 250 tombe minori. Un luogo sospeso tra storia e leggenda.
Xingqing Qu: La zona antica di Yinchuan, dove si può ammirare la maggior parte dei monumenti cittadini. Qui infatti si trovano la Pagoda Haibao, la Grande Moschea di Nanguan, la Torre del tamburo e il padiglione Yuhuang. È anche la zona più piacevole dove soggiornare, tra ristoranti e vie tranquille.
Museo provinciale: Situato nel centro di Yinchuan, il Museo del Ningxia è il principale museo della regione, con oltre 51.000 reperti tra ceramiche, metalli, dipinti, monete e manoscritti antichi. Sorprende per la qualità dell’allestimento e la cura dei dettagli.
I graffiti dei Monti Helan: Barriera naturale contro i venti del deserto, i Monti Helan sono stati dimora di antiche tribù nomadi. Sulle sue rocce si trovano incisioni rupestri risalenti a 10.000 anni fa, con scene di caccia, animali e simboli dei Xia Occidentali. L’area include anche un museo;
L’Hollywood cinese: dove un tempo correva l’antico confine occidentale sorgono oggi i China Western Film Studios, celebri per film come Sorgo Rosso. Passeggiare tra i set e i villaggi ricostruiti è come entrare in una Cina d’altri tempi.
Come arrivare a Yinchuan
Yinchuan è ben collegata al resto della Cina. È raggiungibile in aereo tramite l’aeroporto internazionale Hedong, a 25 km dal centro, con voli diretti dalle principali città cinesi.
È servita anche dal treno ad alta velocità, con collegamenti rapidi da Xi’an, Lanzhou e Zhongwei.
Per chi preferisce viaggiare su strada, autostrade panoramiche collegano Yinchuan ad altre città del Nord-Ovest, anche se le distanze sono notevoli.
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