Il visto turistico per la Mongolia
Bella, immensa, avvolgente, sono solo alcuni dei termini con i quali si potrebbe descrivere questo paese meraviglioso. Un paese dall’incredibile ricchezza naturale, con una varietà di ambienti difficile a credersi. Nello stesso giorno in Mongolia si può salire un ghiacciaio ed arrampicarsi su di una duna di sabbia, si può ascoltare il vento ed osservare l’infinito, davvero un paese da visitare almeno una volta nella vita. Tuttavia la Mongolia è isolata, con una difficile posizione geopolitica, stretta tra Cina e Russia, nonché con una popolazione esigua – viste le dimensioni del paese – concentrata perlopiù nella capitale. Un paese quindi non facile da viaggiare, ma che sta tentando di incrementare il turismo, anche attraverso una politica di esenzione del visto per alcuni paesi, tra cui l’Italia.
Il visto turistico
Dalla fine del 2022 i cittadini italiani possono entrare in Mongolia per un periodo di 30 giorni senza bisogno di alcun visto, così come avveniva prima del gennaio 2016.
Se comunque doveste richiedete un visto mongolo ricordate che vale 90 giorni dalla data del rilascio. Durante questo arco di tempo potete entrare in Mongolia quando volete ma il visto vale dalla data di emissione e non dalla data di inizio viaggio, quindi dovrete lasciare la Mongolia entro la data di scadenza riportata sul visto stesso. Il modulo per presentare la richiesta all’ambasciata, insieme a passaporto, copia del passaporto e alcune foto tessera, può essere scaricato qui. Altrimenti si può fare richiesta on line su questo sito.
I consolati
In Italia la Mongolia ha una sua ambasciata dal 2011. Prima di quella data il governo mongolo operava attraverso dei consolati onorari retti spesso da italiani con interessi in quel paese. Il limite di questi consolati onorari era forse quello di essere troppo concentrati sull’aspetto economico delle relazioni Italia-Mongolia. Di fatto più camere di commercio che consolati, a discapito del lato turistico e culturale. Oggi esistono ancora dei consolati onorari a Prato e Milano (al momento questa sembra non essere attivo) gestito questo da personale mongolo che comunque sembrerebbe avere cessato le attività non essendo raggiungibile telefonicamente o via mail, così come quello di Trieste. Per informazione vi invitiamo a contattare direttamente queste strutture.
Il visto all’arrivo
Il visto all’arrivo è ottenibile presso l’aeroporto di Ulaan Baatar. Per il rilascio è necessario:
- Una pre-autorizzazione;
- Passaporto con validità residua un anno;
- Arrivare da un paese senza rappresentanza diplomatica mongola;
- Avere uno sponsor mongolo che abbia sottoposto la richiesta all’Ufficio Immigrazione prima del vostro arrivo completa di tutti dati necessari;
- La prenotazione del vostro alloggio;
- L’apposito modulo debitamente compilato;
- Una foto tessera;
- Biglietto aereo di uscita dal paese.
Il visto di transito
Sembra adesso essere possibile fare richiesta di visto di transito per la Mongolia, della durata di 10 giorni. Prima tale visto era limitato a chi viaggiava sulla Transiberiana e non permetteva la discesa a terra se non alla stazione di Ulaan Bataar.
La registrazione
Se volete restare in Mongolia più di 30 giorni avrete bisogno di registrarvi presso gli appositi uffici entro 7 giorni dal vostro arrivo. Una volta registrati riceverete un permesso di residenza di colore diverso a seconda dei motivi per cui rimarrete nel paese: grigio per affari, giallo per lavoro e così via. Una volta ottenuto questo permesso dovrete portarlo sempre con voi. L’indirizzo dell’Agenzia Mongola per l’Immigrazione è: Service Hall 1882, Buyant-Ukhaa, 10th Khoroo, Khan-Uul District, Ulaanbaatar, Mongolia. Vicino all’aereoporto internazionale Chinggis Khaan, circa 1km in direzione di UB. Telefono: +976 11 7011 0481 Email: info@immigration.gov.mn Orario d’apertura: 9-13 and 14-17.
L’estensione del visto
Fino al 2019 era possibile estendere il visto per un periodo di ulteriori 30 giorni, presso gli uffici dell’immigrazione di Ulaan Bataar oppure Olgi senza particolari problemi. In seguito si è creata qualche confusione, tanto che le autorità indicavano semplicemente di pagare la multa per overstayng all’uscita dal paese, il periodo massimo permesso di overstaying è 58 giorni, dopodichè si è espulsi dal paese.
Ora sembra assodato che la richiesta di estensione va fatta prima di 4 giorni dalla scadenza del visto, presentando negli uffici di cui sopra i seguenti documenti:
- Passaporto;
- Copia del passaporto;
- Visto mongolo;
- Timbro d’ingresso;
- Una foto tessera;
- Una lettera che spieghi le ragioni per cui si richiede l’estensione
- Indirizzo di permanenza in Mongolia (se stanno campeggiando spiegatelo).
Se non avete una valida ragione per fare domanda ad Olgii meglio recarsi nell’ufficio di Ulaan Bataar.
Guidare in Mongolia
Viste le numerose richieste, ecco qui il link sui costi di importazione delle auto in Mongolia, secondo le normative vigenti. Quindi se volete arrivare in Mongolia in auto e poi lasciare il mezzo in Mongolia ecco lo schema con le tasse che vi troverete a dover pagare (ho aggiornato questo link circa quattro volte, nel caso in cui risultasse ancora non funzionante potete cercare direttamente sul sito ufficiale delle dogane mongole, altrimenti Google saprà aiutarvi…). Qui invece trovate il riepilogo dei documenti richiesti.
In Mongolia esistono praticamente solo piste, il che rende guidare nel paese estremamente difficile. Si consiglia di evitare l’esperienza a chi non sia adeguatamente preparato. Va tenuto presente che la popolazione mongola è in gran parte concentrata nella capitale, rendendo così arduo e pericoloso l’avventurarsi in auto nel resto del paese, il rischio è di non trovare nessuno a cui chiedere aiuto. Nelle campagne mongole la popolazione è ancora nomade, il che rende indispensabile conoscere i luoghi dove gli allevatori si spostano a seconda della stagione. In inverno la Mongolia raggiunge poi temperature diverse decine di gradi sotto lo zero. Personalmente sono arrivato in Mongolia in auto attraversando Iran ed Asia Centrale, chi volesse leggere questa avventura può dare un’occhiata qui. In ogni caso la patente richiesta per guidare in Mongolia è quella internazionale convenzione Vienna 1968.
Viaggiare in Mongolia
Per la difficoltà di muoversi nel paese il consiglio è, almeno la prima volta, affidarsi ad un’agenzia di viaggi. Noi abbiamo un’ampia gamma di proposte per tour in questo paese, compresi quelli realizzati da un nostro amico italiano che vive in Mongolia da ormai diversi anni e che ha fondato una cooperativa che si occupa di viaggi, per fare conoscere a tutti la bellezza di questo paese. Arrivare in Mongolia senza un tour significherebbe restare nella capitale per tutta la durata della vacanza, perdendo quindi la magnificenza del paese. Oppure spendendo molti soldi per noleggiare una jeep, una guida, un autista, un interprete e quant’altro.
Aggiornamento maggio 2023
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